ROSSO VALENTINO

Questo post è dedicato a chi ama l’Amore e la Vita.  Alla sana follia. Ed al mio nuovo look: rosso!

Da inguaribile romantica quale sono, ho sempre cercato di vedere il positivo in tutto quello che ho vissuto. Ci sono persone che passano come delle stelle comete nella nostra vita. Ci illuminano per un tempo breve. E noi, incantati, seguiamo quella scia di luce carica di malinconia, credendo che mai si spegnerà.

Rosso primo piano

Per me l’amore è sempre stato così. Troppo intenso, troppo breve.  Il lato positivo di questo? L’intensità dei sentimenti, è questo che alla fine dei conti ci resta.
Non quello che riceviamo, ma quello che doniamo. Sì, perché l’amore è come un dono. Innamorarsi è senza dubbio il motivo per cui  vale la pena di vivere. Un sorriso appena si torna a casa. Una mano che ti scalda quando la tua è fredda. Una parola di conforto nei momenti più bui. Un faro che ti lancia segnali sicuri quando ti senti smarrita. E finalmente riesci a seguire la strada e ad arrivare al porto sicuro. Ma andiamo dritti alla storia ed alla leggenda del patrono dell’amore: SAN VALENTINO.Il tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la  fertilità  è all’origine di questa festa degli innamorati. Fin dal quarto secolo A. C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus; i nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo dio venivano messi in un’urna  e mescolati. Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse concluso. L’anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie. Determinati a metter fine a questa primordiale vecchia pratica, i padri della Chiesa hanno cercato un Santo “degli innamorati per sostituire il pagano Lupercus. Così trovarono un candidato probabile in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima.
 EVIDENZA
La leggenda:
A Roma, nel 270 D. C il vescovo Valentino di Interamna, (oggi è la città di Terni), amico dei giovani amanti, fu invitato dall’imperatore Claudio II e questi tentò di persuaderlo ad interrompere questa strana iniziativa e di convertirsi nuovamente al paganesimo. Valentino, con dignità, rifiutò di convertirsi, ma tentò di convertire Claudio II al Cristianesimo. Il 24 febbraio, 270, Valentino fu lapidato e poi decapitato.
La storia inoltre sostiene che, mentre Valentino era in prigione in attesa dell’esecuzione, sia stato preso dall’amore per la figlia non vedente del guardiano, Asterius e con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla. In seguito, si dice che egli avesse scritto il seguente messaggio d’addio: “dal vostro Valentino”. Questa frase è divenuta  poi, l’espressione grafica di un sentimento forte.
Rosso4
Rosso6
Rosso7
Frase del giorno:
L’amore è la più saggia delle follie, un’amarezza capace di soffocare,
una dolcezza capace di guarire. W. Shakespeare
Momi’s Closet:
Giacca-Zara Woman;
Cappello- Sisley;
Maglia-Benetton (OLD);
Collana- Fornarina;
Pantaloni- H&M (OLD);
Borsina a cuore –  Carpisa;
Biker Studded Boots Zara Woman;
Rossetto- Kiko (# 22).
More from Mariangiola

TULLE NOIR MON AMOUR

Tu prendi un raggio di sole. Anzi una concentrazione di caldi raggi...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *